Cocoliche al acecho

 

Contar con…

Esta es una expresión muy tentadora y peligrosa. Hablando diariamente en castellano, se toma fácilmente la costumbre de usarla también en italiano. Pero, ojo, es un error, sabe a mezcla non sancta, a cocoliche: en italiano se dice usualmente “contare su…, NO contare con”- En italiano, por lo tanto, no podemos decir “conto con te”…sino conto su di te, sulla tua parola, sulla tua promessa, sul tuo impegno…Sin embargo, no se imaginan cuantas invitaciones –a veces también oficiales- circulan diciendo “Conto CON la tua presenza y cuantas veces se escucha decir que “la riunione è andata benissimo perchè ha contato con una partecipazione massiccia di amici e di intressati…”

 

Recibido, Ricevuto...

Attenzione, se si tratta di ricevere una lettera, un saluto, un pacco, una promessa, va benissimo “ricevuto/recibido”, ma se dovete raccontare che qualcuno si è laureato, si è diplomato, in italiano NON si può dire che si è “ ricevuto”, sarebbe uno scandaloso cocoliche . Si dovrà dire che si è laureato , diplomato etc.. Invece, chissà quante volte avete sentito esprimere la gioia d’un così lieto evento proprio annunciando con allegria che la figlia o il nipote “si è ricevuto di dottore”! Attenzione.

 

Finalmente non sempre

è finalmente

Sì,certo, c’è proprio la stessa parola nelle due lingue.Tanto in italiano che in spagnolo si dice finalmente. Ma –fateci caso- non sempre. Perchè in spagnolo si usa quasi sempre per dire “alla fine”,mentre in italiano indica specialmente la realizzazione d’un desiderio, grande o piccolo che sia: finalmente poi il treno è arrivato... oppure: che bello, “finalmente mi ha detto sì”, oppure ancora: finalmente mi pagarono gli arretrati o: finalmente, dopo tanti intoppi burocratici, si chiuse la pratica e mi assegnarono la pensione... Tutto bene.,ma non fate mai come quel signore che, enumerando i meriti d’un bravo connazionale scomparso, diceva con affettuosa angoscia che ”..poverino era venuto dall’Italia in tempi difficili, emigrato qui aveva fondato una bella famiglia, realizzandosi professionalmente anche dal punto di vista economico, facendo pure tante opere di bene e ...ora finalmente è morto! Voleva dire “alla fine”. Ma in questo caso finalmente sarebbe andato bene solo in spagnolo. ¡In italiano,no!

 

Todavìa, tuttavia

Suonano uguali. Sembrano la stessa cosa, ma attenzione, l’assonanza nasconde un tranello, le due parole -così imparentate nella pronuncia- nel significato non sono la stessa cosa: todavia vuol dire ancora; tuttavia, si traduce sin embargo, no obstante. Non si può tradurre l’una con l’altra, sotto pena di fragrante cocoliche!...Stateci attenti.

 

Agradecer/Ringraziare

In questo caso c’è da stare attenti soprattutto alla costruzione della frase. In spagnolo è corretto sempre il seguito con il complemento diretto:se agradece el favor, la noticia,l’avviso, la comunicazione,quel che sia...:sempre, cioè, con il complemento diretto. In italiano,invece, va spiegata la ragione per cui si ringrazia: ringrazio per la pubblicazione, NO la pubblicazione.

In merito, vale un ricordo personale: una volta, tanti nni fa, lavoravo a un giornale dove periodicamente mi arrivava la richiesta di un funzionario con un comunicato da pubblicare e una cortese e perbenissima letterina d’accompagnamento che alla fine diceva sempre letteralmente: Saluto cordialmente e ringrazio la pubblicazione. Cioè non ringraziava me che gli facevo largo sul giornale e lo accontentavo, ma ringraziava la pubblicazione, invece di dire “per la...”. Copiava,cioè, letteralmente, la modalità del complemento diretto, corretta in castellano, ma NO in italiano....

 

Tiratura,Tiraje, Tiraggio..

Qui si tratta di una parola specifica,tecnica, speciale: un termine tipografico, da stamperia, che emerge quasi certamente solo quando si parla di diffusione di giornali o, forse, anche di libri. La frase quasi sempre è :”Che tiratura avete?”,”Quante copie stampate?”, che poi -tra l’altro- sfiora un tema delicato, perchè non sempe e non tutti ne vogliono parlare, per evidenti ragioni, di prestigio, di interesse... Sta di fatto che la parola tiratura non è molto conosciuta e ognuno se la sbriga come può. Chi è abituato a parlarne tutto il giorno in spagnolo, finirà per tradurre tiraje inevitabilmente in “tiraggio”,suscitando una risata dall’altra parte perchè in italiano si dice tiratura, NO tiraggio: questa ,la parola corretta da usare, se non si vuole impantarsi nel cocololiche...

Queste per oggi le raccomandazioni per cercare di parlare bene le due lingue, senza inciampare nel cocoliche sempre in agguato.Almeno secondo il vostro vecchio amico

Durante.

Visto 304 veces Modificado por última vez en 25 de Noviembre de 2019
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